Massimo Baccetti

Nasce a Grosseto nel 1958.

Massimo Baccetti
Photographed by ©Alessandro Baglioni

Le sue prime creazioni fotografiche risalgono all’età di sei anni realizzate con una Kodak Istamatic dono dei genitori, sotto la guida sapiente dello zio (esperto fotografo) che lo inizia alle tecniche più raffinate ed allo studio dei “Grandi Maestri della Fotografia”.

Agli inizi degli anni 90 da vita insieme ad altri amici e colleghi fotografi al Circolo Fotografico F64 prendendo spunto da quel “F64” fondato dai grandi maestri Ansel Adams ed Edward Weston.

E’ verso la fine degli anni 90 che, ormai fotografo affermato, si delinea e prende forma il vero percorso artistico basato sulla ricerca di nuove forme espressive, dove il “Ritratto” assume assoluta rilevanza in termini professionali di vero e proprio Brand fotografico. La creazione di un nuovo linguaggio fotografico in campo Ritrattistico lo renderà ricercatissimo. Saranno molti i personaggi pubblici per i quali realizzerà i suoi famosi “Great Portraits”: Artisti, Registi, Musicisti. Politici, Imprenditori, Uomini di cultura.

Fra i reportages più celebri si evidenzia quello realizzato sul Dalai Lama, considerato tutt’ora un capolavoro d’arte fotografica contemporanea.

In questa atmosfera di intensa creatività e lavoro estenuante instaura rapporti significativi con i “Grandi Fotografi” di fama internazionale, nell’ambito della Rassegna internazionale “Toscana Foto Festival” come: Giovanni Gastel, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Oreste Pipolo, Giovanni Cozzi e Renè Burri (uno tra i maggiori esponenti dell’agenzia fotografica “Magnum Photos” di Parigi), che lo arricchiscono umanamente e professionalmente.

Importante inoltre l’esperienza con lo scultore Daniel Spoerri per il quale realizza alcuni cataloghi d’arte. E’ attivissimo anche in ambito musicale, artistico e culturale. sono infatti moltissime le Case Discografiche, le Gallerie e le Editrici d’arte che gli commissionano dei reportages; e così anche nel Fashion con la “Biennale della moda” a Firenze ed il “Progetto 900 Mito Moto” di Reggio Emilia. Anche nel campo della foto documentale si evidenzia realizzando un reportage a carattere naturalistico divulgativo per il Parco Naturale della Maremma; una grande mostra itinerante.

Partecipa nel tempo a varie rassegne fotografiche Internazionali di Arte contemporanea dove il suo lavoro riscuote grandi consensi dalla Critica e dai media. E’ contemporanea la nomina a Docente presso il Centro di Formazione Professionale per Fotografi a Massa Marittima in Toscana, l’insegnamento resterà una costante della sua attività professionale.

Con l’avvento delle nuove tecniche fotografiche digitali, si dedica allo studio e ad una ricerca avanzata che gli permetteranno di elaborare un nuovo linguaggio foto-pittorico che, ispirandosi al movimento impressionista conferirà il nome “Photoimpression” alla tecnica stessa.

A queste esperienze altamente formative segue il grande riconoscimento a livello internazionale: l’International Photo Contest HASSELBLAD Open “A Tribute to the Great Master” dove ottiene insieme a Folco Quilici ed altri famosi professionisti il riconoscimento di “Exellent Creative”.

Nel periodo 1998/2003 si impegna in diversi Reportage fotografici: frutto di collaborazioni con Associazioni culturali e Umanitarie: fra i più prestigiosi quello per il Laboratorio Internazionale di Teatro Musica e Arti Visive “Toscana delle Culture” con lo spettacolo teatrale “Oracoli”, dove realizza un reportage su Enrique Vargas, considerato uno tra i registi teatrali più stimolanti del panorama internazionale, colombiano di nascita ma trapiantato a Barcellona con il suo Teatro de Los Sentidos.

Per l’Associazione Amazonia ONG lavora ad alcune Brochure a carattere socio-divulgativo realizzando ampi reportage vivendo a stretto contatto con i nativi della Riserva Naturale Integrale di Xixuaù-Xiparinà nello Stato di Roraima (Amazonia Brasiliana).

Nel 2004 collabora con l'International Shang Shung Institute U.S.A., centro culturale delle tradizioni tibetane, realizzando fotografie per la pubblicazione del libro “Yoga”, contenente gli insegnamenti del Maestro “Chögyal Namkhai Norbu”.

Ha collaborato negli anni con i quotidiani “il Tirreno” e “La Nazione”.

Nel 2006 su invito della gallerista Maria Concetta Monaci partecipa presso “Il Frantoio” di Capalbio al progetto “Genius Loci” dove realizza ritratti in tempo reale ai molteplici personaggi di spicco ospiti per l’occasione. Difficilmente in seguito per via dei numerosi impegni professionali riuscirà a ritagliarsi del tempo per partecipare, nonostante i numerosi inviti, ad altri contest, progetti o mostre personali.

Freelance per intima natura oltre ché viaggiatore instancabile, intraprende a partire da quegli anni Reportages in tutto il mondo documentando le più antiche “civiltà tradizionali” del pianeta. I suoi “Diari di Viaggio” realizzati vivendo in simbiosi con i rappresentanti di quelle antiche culture, sono tutt’ora inediti.

L’incontro (2016) con Franco Maria Ilardo, noto curatore artistico nel panorama dell’arte contemporanea segna l’inizio di un grande progetto espositivo in Italia ed all’Estero oltre che alla realizzazione editoriale dei suoi preziosissimi “Diari di Viaggio”.

E’ di prossima istituzione la realizzazione del suo Archivio fotografico per lo studio e la divulgazione di tutta la sua opera.

Nel 2017 è tra i cinque candidati al “PREMIO IGNAZIO SILONE PER LA CULTURA” XX Edizione.

I suoi lavori fotografici sono presenti in collezioni Pubbliche e Private.

Attualmente vive e lavora in Montepescali (GR) nella Maremma Toscana.

Massimo Baccetti
Photographed by ©Alessandro Baglioni

Franco Maria Ilardo
Curatore Artistico
Mobile: +39 347 7231832
Massimo Baccetti PH

Copyright © 2017 Massimo Baccetti - Tutti i diritti riservati
info@massimobaccettiphotographer.it

Credits: Studio2 Grosseto